Il passo della Croce

Partenza

Giunti a Vallo Torinese in piazza San Secondo (Chiesa parrocchiale), percorrere via Roma (adiacente al Bar-Ristorante “Centro Servizi”) e, dopo circa 100 m., svoltare a destra in piazza 22 marzo 1954, che prosegue per via San Rocco. Si consiglia di lasciare la macchina in una di queste due piazze. La strada, molto stretta, sale rapidamente raggiungendo la Cappella di San Rocco (a 570 m. di altitudine circa).

Dietro di questa, alzando lo sguardo, si vede, sulla destra, il monte Turu (m. 1355) con il ripetitore della RAI mentre, a sinistra, incombe il monte Druina (m. 1516); il Passo della Croce, visibile tra le due cime, si trova all’incontro di due linee elettriche, ed infatti il percorso dell’escursione seguirà, indicativamente, quella di destra.

Salita

La strada asfaltata prosegue ancora per circa 200 m. dopo la Cappella di San Rocco, poi continua in una strada sterrata, usata per accedere alle varie vasche dell’acquedotto (non è comunque percorribile con autoveicoli), superato il guado in cemento sul rio Tronta, si prosegue lungo la strada sterrata, e dopo alcuni tornanti, s’incontra una palina in legno indicante il sentiero per il Passo della Croce. A questo punto si abbandona la strada sterrata e si prosegue per il sentiero ben tracciato che si innalza tra bassi ginepri e pini silvestri (evidenti sono ancora i segni del pauroso incendio del febbraio 1999). Questo sentiero, usato sin dall’antichità come collegamento tra la Val Ceronda e la Valle di Viù, fu un’importante via durante la 2a Guerra Mondiale per le squadre partigiane che operavano in zona.

Più in alto, quasi a metà percorso, il sentiero passa attraverso due piccole frane causate dall’alluvione del novembre 1994, ma che comunque consentono un transito in estrema sicurezza. Riprende quindi il sentiero normale che, dopo ampi tornanti, passando attraverso boschetti misti di betulle, nocciole e querce, conduce fino al Passo della Croce (libro di vetta ai piedi della Croce).

Lungo il percorso si trovano numerose fontane, tutte ben segnalate: fontana ‘d Minigin (650 m.), fontana ‘d Munt Bas (800 m.), fontana Fredda (1000 m.) e fontana A.I.B. (1050 m.).

A partire dall’anno 2000, quando il 9 settembre una statua della Madonna “Maria, Madre della Misericordia” è stata posizionata ai piedi della Croce, anch’essa sostituita in quell’anno da parte del locale Gruppo Alpini, ogni anno, il primo sabato di settembre, si svolge una festa organizzata dalla Pro Loco, che richiama gente dai paesi delle due Comunità Montane (Val Ceronda e Casternone e Valli di Lanzo) unite dal Passo della Croce. Dall’anno 2001 il Passo è individuabile anche di notte, grazie ad un punto luminoso, installato sulla Croce ad opera dei volontari della Squadra A.I.B. … Guardando verso il Passo di notte sembra quasi che ci sia una stella in più nel cielo!.

Nel settembre 2003 al Passo è stato inaugurato il nuovo bivacco, una struttura in legno dotata di tavolo e alcune panche, per il ristoro dopo la salita e per trovare riparo dagli eventi atmosferici.

Dalla vetta si può raggiungere la cima del monte Turu (m. 1355) con un percorso abbastanza semplice, mentre più malagevole è la salita al monte Druina (m. 1516) e poi al monte Roc Neir (m. 1540), a causa della fitta vegetazione a cespugli di sorbi e nocciole e per la presenza di grossi massi; oppure si può anche scegliere di scendere verso la Valle di Viù.

Tempo di salita: 2 ore al Passo, 30’ dal Passo al monte Turu, 1 ora e 30 minuti dal Passo al monte Druina

Tempo di discesa: 1 ora e 30 minuti dal Passo

Periodo consigliato: tutto l’anno

Ultima Modifica - 06/03/2006
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