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Oltre alle varie iniziative, il Gruppo si è inserito ufficialmente nella Protezione Civile Nazionale. Il numero dei volontari nel 1998 è di 25 unità di cui 2 donne.
Oltre alle varie iniziative, il Gruppo si è inserito ufficialmente nella Protezione Civile Nazionale. Il numero dei volontari nel 1998 è di 25 unità di cui 2 donne.
L'anno si è concluso con degli interventi su incendi di limitata entità, prestando però l'opera di collaborazione dei volontari ad iniziative di pulizia sentieri, mantenimento attrezzature, adesione alle varie manifestazioni del Comune e della Comunità Montana, collaborazione estesa anche alle varie iniziative dei gruppi di volontariato esistenti in zona, arrivando così a svolgere l'impegno delle 25 ore annue pro capite richiesto dallo statuto regionale A.I.B. .
La data di commemorazione dell'amico volontario Airaudi Eugenio è stata il 6 dicembre, data anche del pranzo sociale consumato a Monasterolo presso il ristorante Giardino.
L'anno 1999 ha purtroppo visto la distruzione della vegetazione montana con gli incendi che si sono susseguiti nella settimana tra domenica 31 gennaio e sabato 6 febbraio, impegnando così i volontari quasi ininterrottamente per salvare una parte dell'abitato di Vallo che altrimenti sarebbe quasi sicuramente andata distrutta.
La parte bruciata ammonta a circa 300 ettari ovvero circa la metà del nostro territorio.
In seguito all'incendio è aumentato di due unità il numero dei volontari.
Su iniziativa di alcune persone è stata effettuata una sottoscrizione pro A.I.B. per integrare l'attrezzatura distrutta o danneggiata durante l'impetuoso incendio.
Il 14 agosto il Gruppo ha organizzato sulla 'Riva di Tronta' il Falò delle Alpi. I falò che ardono il secondo sabato di agosto da Nizza alla Slovenia sono un segno di protesta e di resistenza degli abitanti delle Alpi contro la progressiva distruzione del territorio alpino.
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